Zorro

Una produzione
On Art

Domenica 29 novembre
2026
ore 17:00

di Margaret Mazzantini

regia Matteo Bartoli

con Ennio Cantoni

durata 75 minuti

Zorro è un uomo che vive ai margini. Ha scelto di sottrarsi alle abitudini, alle convenzioni e ai ruoli sociali, per abitare una zona più scomoda dell’esistenza: quella in cui non si appartiene più. Il suo non è soltanto un allontanamento materiale, ma un diverso modo di guardare il mondo, da fuori, con fragilità ma anche con grande lucidità.

Nel suo linguaggio gli altri diventano i “cormorani”: persone che si muovono insieme, si adattano, producono, consumano e finiscono per uniformarsi. Zorro, invece, rifiuta di aderire a questo meccanismo. Non cerca di rientrare, non chiede di essere accolto: osserva la società dal margine, con ironia, dolore e disincanto.

La regia lavora sull’essenzialità, lasciando spazio alla parola, alla presenza dell’attore e alla musica. Lo spettacolo è accompagnato da un tappeto musicale rock ispirato agli anni Settanta, ruvido e inquieto, che si adatta alla dimensione underground e di strada del protagonista. Il rock diventa parte del racconto: una voce di ribellione, solitudine e libertà, con sonorità che richiamano Pink Floyd, The Doors, Led Zeppelin e Metallica.

Zorro è quindi la storia di un uomo ai margini, ma anche una riflessione sulla normalità, sul conformismo e sul prezzo della libertà.

Quanto siamo davvero liberi dentro le regole che accettiamo ogni giorno?