Il ballo di Irene
Una produzione
Ass. Musicampus
Domenica 17 gennaio
2027
ore 17:00
di Andrea Murchioregia Andrea Murchio
con Alessio Olivetti
scene e costumi Sara Santucci
luci Pierpaolo Nuzzo
L’incredibile storia di Irène Némirovsky
Scritto e diretto da Andrea Murchio, con Alessia Olivetti, consulenza storiografica di Bruno Maida, scene e costumi di Sara Santucci e light design di Pierpaolo Nuzzo.
Il ballo di Irène racconta la straordinaria vita di Irène Némirovsky, scrittrice ebrea nata a Kiev, capace di attraversare l’Europa e conquistare Parigi con la forza dei suoi romanzi, prima di essere deportata e morire ad Auschwitz nel 1942. Opere come David Golder e Il Ballo la imposero come una delle voci più originali della letteratura europea del suo tempo.
Lo spettacolo ripercorre la sua esistenza tra successo, esilio, persecuzione e memoria, intrecciando la vicenda personale di Irène con la grande Storia. Attraverso ricostruzioni documentaristiche, radiogiornali e materiali sonori d’epoca, il pubblico viene accompagnato dentro un Novecento attraversato dall’antisemitismo, dalle leggi razziali e dalla violenza del nazismo.
Al centro resta però soprattutto una donna innamorata della scrittura e della vita. La scena è essenziale e affidata alla forza del racconto, a pochi oggetti simbolici e alla presenza dell’attrice. La valigia diventa memoria, fuga e custodia; la macchina da scrivere rappresenta la necessità di continuare a raccontare; la scala accompagna simbolicamente il viaggio verso il successo e, poi, verso l’abisso della persecuzione.
Alessia Olivetti dà corpo e voce a Irène in un monologo intenso ma mai retorico, capace di attraversare ironia, entusiasmo, paura, rabbia, nostalgia e desiderio. La sua interpretazione restituisce una figura viva, luminosa e complessa, evitando il pietismo e lasciando emergere con forza la personalità della scrittrice.
Dopo la deportazione, l’opera di Némirovsky rimase a lungo nell’ombra. Il manoscritto di Suite francese, custodito per anni nella valigia lasciata alle figlie, fu pubblicato solo molti decenni dopo, restituendo definitivamente al mondo la voce di una grande autrice.
Il ballo di Irène è così il racconto di una vita spezzata dalla Storia, ma anche di una voce che la Storia non è riuscita a cancellare.