14 Agosto
Domenica 15 febbraio ore 18:00
Chi altro, oltre il teatro, prova a imitare l’umanità?
L’Intelligenza Artificiale.
Ci osserva, ci studia, raccoglie dati, si interroga sui nostri comportamenti, cercando instancabilmente di capirci.
Se fossimo perfetti saremmo più leggibili?
E se unissimo il Teatro, antico quanto il mondo conosciuto,
con l’Intelligenza Artificiale, creatura giovane cresciuta da 8 miliardi di genitori,
riusciremmo a prevedere il futuro e smettere di averne paura?
Tra finzione e realtà, 14 Agosto racconta due artisti in cerca di un linguaggio capace di parlare al futuro.
Un’indagine scenica tra umano e artificiale, tra fragilità e previsione, tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.
Regia: Alberto Corba
Con: Michelangiola Barbieri Torriani e Davide Benaglia
• Prima nazionale: novembre, Firenze – Festival Il Respiro del Pubblico di Cantiere Obraz
• Finalista (n versione corto) al Concorso Nazionale di Corti Teatrali
La Compagnia dei Lupi di Milano è una compagnia stabile che lavora da anni sul territorio milanese, portando avanti una ricerca teatrale continua e radicata nella città, tra sperimentazione, visione contemporanea e dialogo con il presente.
INFO E PRENOTAZIONI:
0522 439346
342 1791236
biglietteria@teatrosanprospero.it
14 Agosto
Una produzione
Teatro dei Lupi
Domenica 15 febbraio
2026
ore 18:00
scritto e diretto da Alberto Corba
con: Michelangiola Barbieri Torriani e Davide Benaglia
Miki e Davide sono attrice e drammaturgo, una compagnia, una coppia. Come tanti, lavorano alla ricerca del proprio linguaggio per parlare al pubblico, il proprio compromesso tra vendibile e artistico.
Poi l’idea geniale: scrivere spettacoli che prevedano il futuro combinando IA e ricerca teatrale, per mettere in scena eventi futuri. Il lavoro del duo ha un successo straordinario, gli spettacoli si moltiplicano e il processo di scrittura e ricerca diventa così perfetto che la realtà si confonde con la messinscena.
Si menziona sempre più l’intelligenza artificiale e il tema ricorrente è sempre lo stesso: il confronto con la fallibilità e imperfezione dell’elemento umano. E quale espressione di umanità supera il teatro in verità e potenza?
Una drammaturgia che è un teorema matematico alla fine del quale non dimostriamo nulla del domani, se non le infinite domande che rimangono aperte in una attualità che, al culmine della propria meraviglia, si affaccia sull’insostenibile.