DISTRATTI – Stagione 26 – 27

Dove siamo davvero?

«Stasera esco. Vado a teatro per distrarmi.»
È una frase che diciamo spesso, quasi senza pensarci. Ma forse oggi non abbiamo bisogno di nuove distrazioni. Ne siamo già circondati.

Distratti nasce proprio da questa domanda: in un tempo in cui la nostra attenzione è continuamente sollecitata, il teatro può diventare il luogo in cui fermarsi, ascoltare, osservare e tornare davvero presenti.

La stagione attraversa commedia, teatro civile, grandi classici, nuove drammaturgie, memoria e storie contemporanee, con linguaggi diversi ma con una stessa necessità: riportare l’attenzione sulle persone, sulle relazioni e sulle domande che spesso lasciamo in sospeso.

Ci saranno spettacoli capaci di farci ridere, emozionare, riflettere e guardare la realtà da prospettive nuove. Perché il teatro non è soltanto un luogo in cui dimenticare ciò che c’è fuori: è uno spazio in cui tornare a guardarlo con più attenzione.

Sorrentino scrive che la distrazione è la massima invenzione dell’essere umano per continuare a tirare avanti. Forse è vero. A volte ne abbiamo bisogno. Ma il teatro può ricordarci anche il valore opposto: quello di fermarsi, restare e scegliere, almeno per un momento, di esserci davvero.

Dal 17 ottobre
torniamo ad essere presenti.

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