TEATRO DANZA

Docente: Amalia Ruocco

Mercoledì dalle 19.00 alle 20.30

Luogo: Sala corsi di Via Hiroshima, 3 – Reggio Emilia

Fase unica: dal 07 Ottobre 2020 a Dicembre 2020  – Costo: 140,00 €
È possibile partecipare ad una lezione di prova gratuita.


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La danza è per me un linguaggio, attraverso il quale trasmettere a chi guarda i miei pensieri e le mie sensazioni. Come per ogni linguaggio, solo una buona conoscenza della grammatica permette di potersi esprimere al meglio, poiché una ricerca approfondita della lingua da un più ampio raggio di scelta e permette quindi l’espressione dei concetti in maniera più ricercata e personale. Ed arrivare ad una capacità creativa personale è l’obiettivo del mio lavoro, al quale mi approccio sempre come un momento condiviso di ricerca. Nella mia stessa ricerca da allieva ho capito che insegnare qualcosa può comportare la distruzione di quel che già esiste, quindi ciò che cerco di fare è portare i partecipanti a questo “esperimento” a trovare in se stessi nuove e sconosciute strade, mettendo in discussione quelle più comode e consuete.

Il lavoro prevede:

– Un primo approccio alla preparazione del corpo e all’acquisizione della tecnica attraverso un mix di esercizi e sequenze derivate dalla danza contemporanea, l’acrobatica, il floor work, lo yoga e la preparazione fisica. Questo ci permette di riattivare e riscaldare il corpo e apprendere nuove nozioni tecniche (la presenza nello spazio in singolo e in relazione agli altri, il ritmo e il rapporto con la musica, ecc); ma anche di entrare in confidenza con la propria qualità di movimento e con la sua condivisione in gruppo.

– Il lavoro fisico sarà poi mescolato alla dimensione interpretativa, verranno proposti “giochi teatrali”, che prevedono anche l’uso della voce, e momenti di improvvisazione guidata, traendo le suggestioni da elementi interni ed esterni, come immagini, testi, canti, oggetti, costumi.
Con i nuovi elementi tecnici acquisiti e il proprio linguaggio personale già posseduto si creeranno sequenze, concatenazioni e partiture, che confluiranno poi in una partitura unica presentata al pubblico in forma di “prova aperta”.