I cartelloni 26-27

DISTRATTI

Dove siamo davvero?

«Stasera esco. Vado a teatro per distrarmi.»

È una frase che diciamo spesso, quasi senza pensarci. Ma è davvero questo che cerchiamo?

Forse oggi non abbiamo bisogno di nuove distrazioni. Ne siamo già circondati. Immagini, notifiche, notizie, opinioni, rumori, contenuti che durano pochi secondi e vengono immediatamente sostituiti da altri. Corriamo da uno schermo all’altro, da un pensiero all’altro, convinti di essere sempre presenti mentre, forse, siamo sempre un po’ altrove.

E intanto accadono le cose. Intorno a noi e lontano da noi. Accadono perché spesso non abbiamo più il tempo di fermarci, capire, ricordare, prendere posizione.

Distratti nasce da qui.

Da un teatro che non vuole essere un altro luogo in cui dimenticare, ma uno spazio in cui tornare a guardare. Anche quando si ride. Perché la commedia, l’ironia, il grottesco possono raccontare le nostre debolezze e le nostre contraddizioni con la stessa forza di una storia drammatica.

Durante questa stagione incontreremo vite e storie molto diverse. Maria Callas, raccontata in Resta Diva con Enrico Lo Verso, ci porterà dietro l’immagine pubblica di una donna diventata mito. Con La mia voce torneremo alla storia di Jessica Filianti, una ragazza di Reggio Emilia uccisa a soli diciassette anni, per parlare di violenza e soprattutto di quei segnali che troppo spesso non sappiamo vedere.

Con Zorro di Margaret Mazzantini, interpretato da Ennio Cantoni, guarderemo invece verso chi vive ai margini, verso quelle persone davanti alle quali passiamo ogni giorno senza fermarci.

Poi la letteratura, da Anna Karenina aIl vecchio e il mare, e la memoria del nostro Paese con London Dream, dove un viaggio, un’amicizia e un sogno conducono fino al 2 agosto 1980, alla strage della stazione di Bologna.

Storie differenti, epoche differenti, linguaggi differenti. Ma una stessa necessità: riportare qualcosa al centro della nostra attenzione.

Perché forse andare a teatro non significa distrarsi dalla vita.

Significa, almeno per qualche ora, tornare dentro la vita.

Spegniamo il resto.
Guardiamo. Ascoltiamo. Ridiamo. Pensiamo. Torniamo ad essere presenti.

La rassegna Off apre il Teatro San Prospero a linguaggi, generi e sensibilità differenti. Un percorso volutamente eterogeneo, capace di ospitare commedia, teatro contemporaneo, musica, ricerca e nuove proposte. È uno spazio dedicato alla libertà artistica, che offre ad artiste, artisti e compagnie la possibilità di portare il proprio lavoro su un palcoscenico importante, incontrare il pubblico e dare forma alla propria idea di teatro.

Il Teatro Ragazzi è un appuntamento dedicato alle famiglie e alle nuove generazioni, con spettacoli proposti anche il sabato pomeriggio per rendere il teatro sempre più accessibile e vicino al pubblico. Il cartellone alterna fiabe, nuove drammaturgie, comicità e racconti poetici, con l’obiettivo di unire intrattenimento, crescita ed educazione attraverso la cultura. Perché avvicinare bambine e bambini al teatro significa offrire loro strumenti per immaginare, comprendere, emozionarsi e guardare il mondo con occhi nuov

 

Torniamo a non distrarci

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