Inno al salame

Mercoledì 13 luglio ore 21:30

 

Arscomica presenta: Inno al salame e altre delizie liriche  del Poeta Lorenzo Stecchetti e della Poetessa Argia Sbolenfi nelle rime di  Olindo Guerrini  

(Forlì 1845 – Bologna 1916) 

Regia: Antonio Fava

Foto e filmati 

MARCELLA FAVA&SIMONE CHIERICI 

 Con: Alessandro Garuti

Si può affermare che non sono tempi ideali per proporre un lavoro teatrale nella forma di ciò che era in anni passati il ‘Cabaret Letterario’. Si può anche affermare che il nostro mondo attuale, irrefrenabilmente onnivoro, può degustarsi anche questa cosa “passata”.   Il passato è bellissimo senza condizioni. 

I versi di Olindo Guerrini, inviso agli accademismi e alla pretaglia del suo tempo, è raffinato e osceno, sensibile e svaccato, ideologicamente impegnato e  filosoficamente edonista.  E scrive bene Olindo, tanto tanto bene.  

Immaginando un attore in prova, lo spettacolo INNO AL SALAME mostra i numeri-di-scena, tra l’impegnativo e il corrivo dell’attore ‘Garum’ (nome d’arte, va da sé, dell’interprete Alessandro Garuti), dell’alternarsi dei versi del poeta cupo, lugrubre, macabro Lorenzo Stecchetti e della poetessa, gaia, vogliosa e vivace Argia Sbolenfi. 

Ambedue feroci contro le ipocrisie e i moralismi del loro tempo, tanto somiglianti alle neoipocrisie e ai neomoralismi del nostro tempo.   Guerrini è il “politicamente scorretto” degli ultimi decenni dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento. Per questo ci è tanto simpatico.   Lo spettacolo diverte, basta dare una spolveratina a quel neurone ultimamente a riposo.  

Lo spettacolo è ispirato e anche dedicato al grande Paolo Poli. 

Buon divertimento. 

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Inno al salame

Inno al salame

Mercoledì 13 Luglio

Ore 21:30

Arscomica presenta: Inno al salame e altre delizie liriche  del Poeta Lorenzo Stecchetti e della Poetessa Argia Sbolenfi nelle rime di  Olindo Guerrini  

(Forlì 1845 – Bologna 1916) 

Regia: Antonio Fava

Foto e filmati 

MARCELLA FAVA&SIMONE CHIERICI 

 Con: Alessandro Garuti

Si può affermare che non sono tempi ideali per proporre un lavoro teatrale nella forma di ciò che era in anni passati il ‘Cabaret Letterario’. Si può anche affermare che il nostro mondo attuale, irrefrenabilmente onnivoro, può degustarsi anche questa cosa “passata”.   Il passato è bellissimo senza condizioni. 

I versi di Olindo Guerrini, inviso agli accademismi e alla pretaglia del suo tempo, è raffinato e osceno, sensibile e svaccato, ideologicamente impegnato e  filosoficamente edonista.  E scrive bene Olindo, tanto tanto bene.  

Immaginando un attore in prova, lo spettacolo INNO AL SALAME mostra i numeri-di-scena, tra l’impegnativo e il corrivo dell’attore ‘Garum’ (nome d’arte, va da sé, dell’interprete Alessandro Garuti), dell’alternarsi dei versi del poeta cupo, lugrubre, macabro Lorenzo Stecchetti e della poetessa, gaia, vogliosa e vivace Argia Sbolenfi. 

Ambedue feroci contro le ipocrisie e i moralismi del loro tempo, tanto somiglianti alle neoipocrisie e ai neomoralismi del nostro tempo.   Guerrini è il “politicamente scorretto” degli ultimi decenni dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento. Per questo ci è tanto simpatico.   Lo spettacolo diverte, basta dare una spolveratina a quel neurone ultimamente a riposo.  

Lo spettacolo è ispirato e anche dedicato al grande Paolo Poli. 

Buon divertimento. 

 

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