Autore: Ray Cooney

Regia: Matteo Bartoli

Scenografia e costumi: NTSP

Luci: Antonio Grossi

Cast: Matteo Bartoli, Roberta Minzera, Luca Zanni, Paolo Orlandini, Martina Forioso, Andrea Bagni, Andrea Belli

 

Le situazioni comiche sono le medesime da quando esiste il teatro. Perché allora continuano a farci ridere? Oltre ai tantissimi motivi legati alla psicologia e ai fattori culturali, io credo che questo possa accadere perché ci sono scrittori come Ray Cooney che conoscono alla perfezione la scienza della comicità.  Meccanismi perfettamente calibrati che aprono le porte della risata. Ed è perfettamente calibrata anche la vita, o meglio la doppia vita, del nostro protagonista. Mario Rossi è n taxista bigamo, che riesce da diversi anni a vivere perfettamente con due famiglie seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, fino a quando accade l’imprevisto, che spezza i fili che sorreggono la storia.

La doppia vita che conduce Mario Rossi procede come due linee parallele perfettamente in asse, consapevole che potranno anche sfiorarsi ma mai si toccheranno. Questo fino al cortocircuito. Fino al momento perfettamente calibrato dal fato, dal caso.  Da questo punto cruciale  inizia il comico, il distruttore, e il progetto si rompe. Le linee cominciano ad avvicinarsi fino a toccarsi, intrecciarsi e annodarsi l’una all’altra senza più trovare i suoi capi distinti, portando alla resa i suoi protagonisti.

Con Taxi a due piazze, Ray Cooney scrive una delle commedia più riuscite e apprezzate dal pubblico teatrale.

Durata spettacolo: 105 minuti con intervallo

Taxi a due piazze il 31 dicembre!!!

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