SABATO 19 MARZO 2022
Ore 21.00

Di e con : Gian Marco Pellecchia

Lo schema è il solito: uno o più amori osteggiati da vecchi padri o arroganti potenti di turno che, attraverso una serie di fortunate peripezie, giungono a buon esito.
Su questa linea tracciata sul vuoto camminano in prodigioso equilibrio le più fortunate commedie della storia del teatro e delle lettere.
Dove sta, allora, l’interesse nell’assistere a una storia così trita? Nell’invenzione.
Invenzione registica o, come nel caso della Commedia dell’Arte, attorale. L’intento con cui nasce questo monologo, allora, sarà quello d’inventare, tra tradizione e contaminazione, il modo di stare in equilibrio sul filo, funambolicamente, in una panoramica dei diversi linguaggi espressivi a disposizione dell’attore, per ritrovarci poi, sempre gli stessi, nei tratti di maschere che, secondo il noto paradosso, invece che celare, disvelano.

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